Adriano Celentano

Adriano Celentano

Adriano Celentano (Milán, Italia, 6 de enero de 1938); cantante, actor y cineasta italiano. Adriano Celentano se inició en el mundo del espectáculo actuando como imitador y cómico en los cabarets de su ciudad natal. Su debut oficial como cantante tuvo lugar en 1957 en el transcurso del Primer Festival del Rock And Roll celebrado en el palacio de hielo de Milán. A partir de entonces, Celentano empezó a interpretar canciones inspiradas en géneros tan diversos como la música soul, el tango, los valses, etc. A partir del año 1965, empieza a dedicarse al cine, trabajando como director y como actor. En los casi 40 años dedicados al espectáculo, Celentano ha cosechado numerosos éxitos musicales así como en el mundo del cine. Desde Serafino (1968), en donde Celentano encarna a un joven napolitano, que cada vez que lo llamaban por su nombre, respondía siempre cantando las estrofas de «Mamma», una vieja tonada de dicho pueblo. Celentano está casado con Claudia Mori, actríz y cantante italiana, y es padre de la actriz Rosalinda Celentano (conocida por su rol de Satanás en La Pasión de Cristo). Entre sus canciones se destacan: «Azzurro», «Yupi Du», «Chi non lavora non fa l?amore» (Quien no trabaja, no hace amor) (con la que participó junto a su esposa Claudia Mori en el Festival de la Canción de San Remo, y «Il ragazzo della Via Gluck» (El muchacho de la calle Gluck),»Io non so parlar d?amore» (Yo no sé hablar de amor), etc.

Letra de Il Ragazzo Della Via Gluck
Questa è la storia di uno di noi
Anche lui nato per caso in via Gluck
In una casa fuori città
Gente tranquilla che lavorava
La dove c'era l'erba ora c'è una città
E quella casa in mezzo al verde ormai
Dove sarà?

Questo ragazzo della via Gluck
Si divertiva a giocare con me
Ma un giorno disse vado in città
E lo diceva mentre piangeva
Io gli domando amico non sei contento
Vai finalmente a stare in città
La troverai le cose che non hai avuto qui
Potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile

Mio caro amico disse qui sono nato
E in questa strada ora lascio il mio cuore
Ma come fai a non capire
E' una fortuna per voi che restate
A piedi nudi a giocare nei prati
Mentre la in centro io respiro il cemento
Ma verrà il giorno che ritornerò ancora qui
E sentirò l'amico treno che fischia così

Passano gli anni ma otto son lunghi
Però quel ragazzo ne ha fatta di strada
Ma non si scorda la sua prima casa
Ora coi soldi lui può comperarla
Torna e non trova gli amici che aveva
Solo case su case catrame e cemento
La dove c'era l'erba ora c'è una città
E quella casa in mezzo al verde ormai
Dove sarà?

Non so, non so, perché continuano a costruire le case
E non lasciano l'erba, non lasciano l'erba,
Non lasciano l'erba, non lasciano l'erba
E no se andiamo avanti così
Chissà come si farà, chissà, chissà, come si farà

Crear cuenta


  • Mínimo 6 caracteres




Radio Online

Pop
Rock
Indie
Urban
Clásica
Electro
Jazz
    Español Otros
    2010
    2000
    1990
    1980
    1970
    1960
    1950